sabato 7 gennaio 2017

[Bloggeanno] Cinque anni e cinque cose che forse non sapevi

Sarà questo periodo, non lo so. O forse sì.
Cinque anni fa, quando ho scritto il primo post, non dovevo sentirmi tanto diversamente. Erano i primi giorni di gennaio: tempo di bei propositi, di bilanci. E così, anno dopo anno, mi ritrovo da tradizione in preda a una specie di ingiustificata malinconia. Saranno le cose che finiscono. Sarà che ho l'albero di Natale da disfare e proprio non mi va. Sarà che le feste, in cui la spensieratezza è d'obbligo, da qualche tempo a questa parte non mi piacciono più. Ogni sette gennaio, fatto sta, mi ritrovo a scrivere questi lunghi e personalissimi post-confessione. Il resoconto di cosa succede da un anno all'altro, anche se tra le righe parlano le recensioni, le stagioni in cui posto spesso o raramente. L'ultimo post per il compleanno del blog, 365 giorni fa, è così doloroso che non ho il coraggio di aprirlo. Ma tutto passa: ci si fa il callo. Anche ai post nerissimi, che ti raccontano i giorni difficili. Quest'anno pensavo di saltarlo, il rituale del compleanno. Avevo in mente uno stato Facebook e via. O di mettere in palio qualche romanzo. Ma sarebbero accorsi soltanto sconosciuti in cerca di un colpo di fortuna. Invece a me piacciono le persone che leggono questi post inutili, senza niente in ballo, e che questa volta non disturberò con storie tristi: croce sul cuore. Cosa faccio, allora? Un quiz? Un post di curiosità? Un sondaggio? Mi è venuto in mente, poi, il suggerimento che una volta mi ha dato una persona cara. Alla fine della giornata, elencare un tot di cose positive. Nel nostro caso, facciamo alla fine di un anno: legati ai riti che contemplano i punti della situazione e le fotoricordo. E se è stato un anno lungo e difficile come quello appena passato, se festeggiamo un lustro, elenchiamone cinque, di cose belle, per fare pendant. Passerò a rileggermi, così, quando mi scordo che nonostante tutta ce la faccio. 


1. Ho traslocato. In casa si accumulavano scatoloni già da un po'. Siamo in tre; in due qualche volta. La casa nuova è più grande, più calda, e ha queste larghe vetrate in cucina e in soggiorno che la rendono perfetta d'inverno e una sauna d'estate, quando tocca rifugiarsi dall'altro lato dell'appartamento per sfuggire al sole. Abbiamo caricato due armadi, due specchi e una scrivania in una normalissima e rigatissima 156. Abbiamo risparmiato comprandoli all'Ikea e poi abbiamo compensato con le bestemmie, tra bulloni contati e pezzi che stentavano a combaciare. Abbiamo imparato a fare la piega alle tende. Adesso so usare l'asciugatrice e il trapano elettrico. Saremmo stati più contenti in quattro, ma non tutto può andare liscio e la nostalgia va e viene. Con le feste. Quando provo a descriverla.
2. Ho scoperto che la comune paura degli zitelli e delle zitelle di ogni dove – morire soli con sette gatti – non ha senso. Io ne ho uno e, senza, non saprei come fare. Quali fotografie ci metto su Instagram, senza il muso simpatico di Ciro? Chi mi sveglia alle tre del mattino trascinando la ciotola vuota in corridoio e facendosi perdonare, dopo, rubandomi la trapunta? Ciro, in realtà, c'è da due novembri. Questo luglio, però, in esplorazione sui cornicioni della casa nuova – che gli piace, molto più della precedente – è caduto dal secondo piano. Ha riportato una microfrattura al bacino e un taglio bruttissimo sotto la coda: il sangue non si fermava più. La sfortuna non ci voleva dare scampo. Mio padre si disperava, mio fratello gridava – chi aveva lasciato la finestra aperta? - e io, che a diciott'anni dicevo di non volere neanche la patente, guidavo in direzione della veterinaria più vicina. Ora è come nuovo, zampetta per casa senza zoppicare, mi mangia i calzini e le ghirlande dell'abete sintetico. Mi si siede in braccio solo se lo costringo. Ma certe volte mi guarda dritto negli occhi e poi scappa via con quel ruggito (prrrù) tutto suo.
3. Quando è successo quel che è successo, il mio pensiero è stato: e ora come faccio, con l'università e il resto? C'è chi molla, preso dallo sconforto, e chi affoga nello studio. Faccio parte della seconda categoria. In un anno da pendolare ho fatto sei esami – tra questi, i mostri Letteratura italiana e Storia dell'arte contemporanea – e in un mese, complice una relatrice che mi ha dato carta bianca, ho scritto una tesi di ottanta pagine. Ho scelto una copertina blu, una cravatta bordeaux, un completo preso con gli sconti a Piazza Italia e il dodici dicembre mi sono laureato. A Capodanno eravamo sparpagliati, ma la discussione ha riunito un'altra volta la mia famiglia. Sembravamo stare, se non bene, meglio.
4. A un certo punto ho finito di scrivere una cosa a cui stavo lavorando da tempo, ma senza crederci davvero. C'era una scaletta da seguire, ma le parole sfuggivano. Sono ritornate in primavera e, prima del mio ventiduesimo compleanno, ho messo un punto fermo a quello che è nato come un pegno verso il me adolescente. Da allora la storia è stata tagliata, ampliata, riscritta in parte. Ho lavorato di stucco e lima, complice l'aiuto di una meravigliosa amica virtuale conosciuta proprio da queste parti. Qualche volta mi dico bravo, qualche altra condannerei il malloppo al macero. Ma io ho paura di tutto. Quindi aspetto, ci penso e, tra una cosa e un'altra, scrivo pagine più urgenti, più mie, in cui ci sono i cinque punti di quest'oggi e il buco nero di ieri. Non so quando, non so se. So che, in caso, vi toccherà darmi corda perché sì.
5. Diamo i numeri. Il blog ha raggiunto mille lettori qui, duemila sulla pagina Facebook, quattrocento su un neonato profilo Instagram. Le visualizzazioni sono tante, non so neanche leggerle, e non c'è neanche un post orfano di commenti. Sono stato candidato per il secondo anno di fila ai Macchianera Italian Awards: dopo l'ultimo posto dell'anno scorso, siamo avanzati dignitosamente fino al settimo. Questo, benché la mia grafica faccia pena e resti sempre quella – quando finisce la sessione invernale la cambio, se Photoshop collabora – e le esigenze universitarie mi abbiano fatto recensire un'ottantina di romanzi, sì, ma con una fretta che avete finto di ignorare. E io - per tutto, tutti - vi ringrazio.

66 commenti:

  1. Tantissimi auguri... e tutti meritati! A dirti la verità, il tuo è stato uno dei primissimi blog che ho scoperto e letto con piacere, motivo che mi ha spinto a tentare la strada oscura della blogofera due anni fa xD
    Direi che abbiamo anche qualcosa in comune: i gatti, sicuramente!, la laurea e il relatore che ci ha dato carta bianca... ancora auguri per tutto e in bocca al lupo per il resto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio, Cristina!
      Onorato di averti dato, in minima parte, il "la". :)

      Elimina
  2. Prima di tutto complimenti, è stato un anno impegnativo e ne sei uscito più che positivamente, mi pare.
    E poi, auguri per tutto quello che ancora ti attende.
    Bacio, Stefi

    RispondiElimina
  3. Io lo aspettavo questo post, e speravo di trovarci un bicchiere mezzo pieno :) Ora che lo vedo, possiamo usarlo per brindare alle sfide superate (alla grande) e a quelle che ci attendono dietro l'angolo...complimenti, per la persona che sei e per il compleanno del blog, un punto di riferimento per tanti lettori (me compresa) che oltre alle opinioni sui libri ci trovano emozioni vere. In caso (e io ci spero), conta pure sulla mia porzione di corda, perché sì. Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille, Stefania. Mi sei stata vicinissima!
      Baci a te e alla mitica Micol.

      Elimina
  4. Certo che un altro romanzo potevi anche regalarlo. ;)

    Scherzo, un post così va più che benissimo.
    Visto che sei riuscito a trovare cinque cose belle in un anno funesto come il 2016, va poi ancora meglio.

    Felice bloggheanno e ancora congratulations per la laurea, allora, e sempre viva i gatti! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma a "bloggeanno" la h ci va o non ci va?
      Essendo una non-parola, inutile chiedere.
      Ti ringrazio, Marco, e se hai un Kindle ti regalo tutti i libri che vuoi. :)

      Elimina
    2. Forse bloggeanno senza h in effetti è meglio... :)

      Il Kindle per il momento non ce l'ho, sono ancora della vecchia scuola che legge i libri solo su carta, ma in futuro chissà...

      Elimina
  5. Hai questo modo di raccontare e raccontarti che incanta. Ci fai sentire a casa, ed è un gran talento. Per questo ti seguiamo in tanti, senza sentire bisogno di grafiche nuove e professionali o di libri in regalo ;)
    Ti auguro un sacco di belle cose!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille, Roberta.
      Tu come Stefania.
      Sai. :)

      Elimina
  6. Ancora congratulazioni per la laurea, ma anche per tutto il resto ☺ continua così, sempre tirando fuori il meglio da tutto. Sei grande ❤

    E salutami Ciro, con le richieste di cibo notturne 😊

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciro (ovviamente) dorme sul divano con la pancia piena, ma ha fatto una delle sue evoluzioni a occhi chiusi in segno di saluto. ;)

      Elimina
  7. Io ti seguo da poco, ma leggere questo post mi ha tirato su il morale. Mai smettere di lottare!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio tanto!
      Felice che il post dia questa sensazione. Io per primo, ti dirò, sono di un pessimismo cosmico che fa orrore. Ogni tanto, però, mi accendo. E' il senno di poi. :)

      Elimina
  8. L'idea di radunare bei momenti e, in questo modo, raccontarti è più bella di qualunque romanzo messo in palio.
    Ti auguro il meglio da questo 2017, più trapuntato di bei momenti -si spera- del negativo 2016.
    Auguri!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille, V.M!
      Speriamo che questo 2017 sia un anno più generoso, e per tutti.

      Elimina
  9. Già che sono 5 anni e io già non sapevo, le altre cose neanche ma ora qualcosa in più adesso so, anche se, che eri bravo già ero a conoscenza, Auguri ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille, Pietro!
      Come dice il buon Marzullo, mi faccio le domande e mi do anche le risposte, eh eh :)

      Elimina
  10. Beh, dammi delle dritte per avere i tuoi numeri, sul blog e sui social!!^^
    Buon blogcompleanno (e buon anno nuovo, di riflesso). Il 2016 ti ha visto impegnato in mille avventure, belle o meno belle, ma si percepisce la tua energia!^^

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma che ne so, Miki! Considerando che nella vita di tutti i giorni conosco sì e no quattro gatti, sono colpi di fortuna. :)

      Elimina
    2. Beh, evidentemente fai qualcosa che ottiene riscontri e successo...!Tutti quei follower, qui, da qualche parte devono arrivare^^

      Ah, ovviamente il buon blogcompleanno era sottinteso^^

      Moz-

      Elimina
  11. Prima di tutto AUGURI!!!!
    Bellissimo post, molto emozionante...
    Ho seguito praticamente quasi tutti e 5 i tuoi anni da blogger, ho gioito con te nei tuoi momenti sì e mi sono rattristata bei tuoi momenti peggiori. Sono felice che nonostante tutto tu sia ancora qui, a scrivere quello che ogni volta sa farmi emozionare. Questo è forse il bello dei nostri blog: la nostra vita può cambiare, prendere pieghe inaspettate, darci gioie esaltanti o dolori devastanti ma loro sono sempre qui, a ricordarci proprio che nonostante tutto le cose si superano! Ti auguro il meglio che la vita possa offrirti e mi auguro di poter leggere, prima o poi, quello che hai scritto perché, lo sai, lo aspetto da sempre! Un abbraccio enorme! 😘😘😘😘😘

    RispondiElimina
  12. Adoro leggere questo post personali (e non per farmi i cavoli degli altri, giuro!), ma poi non so mai cosa commentare. Diciamo che non sono una persona che ha sempre le parole pronte per ogni situazione.
    Mi congratulo con te per aver raggiunto questo traguardo con il tuo blog (di questi tempi, tutti mollano) e per aver trovato i lati migliori del 2016.
    Mi ritrovo molto sul punto 2. Non ho un gatto (mio padre e mio fratello sono allergici al loro pelo x.x), ma ho un pappagallo (un calopsita bellissimo, ad essere precisi) che è come avere un gatto e un cane in un piccolissima, ciccionissima palla di piume. È sicuramente la parte migliore del 2016. Non sapevo mi ci sarei affezionata così tanto perché non sapevo fossero così coccolosi, giocherelloni e curiosi *_* e purtroppo ho passato anch'io un brutto periodo perché accidentalmente, un pomeriggio d'estate, mentre prendeva il sole sul balcone, ha aperto la sua gabbia (l'ho detto che sono anche intelligentissimi?) ed è volato via. Cinque giorni orribili, fortuna che poi lo abbiamo ritrovato tra le campagne.
    Argh, non saprei proprio cosa farne di me senza quell'adorabile monello ❤

    Comunque, tornando a noi, spero che il 2017 vada meglio! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio, Giusy, e capisco benissimo. Anch'io non saprei se commentare o cosa commentare, quand'è così. Le parole non mi mancano, mettendole per iscritto, ma che siano quelle giuste? Ohhh, carinissimo il pappagallo. I ragazzi di due mie care amiche ne hanno uno a testa. Uno, pensa un po', è entrato dalla finestra aperta e non è più voluto uscire: ora è uno di famiglia. L'altro, invece, dà addirittura dei "baci" sulla bocca del padroncino (che pare una cosa schifosa, però è tanto carina, soprattutto se hai un gatto e non ti si fila). Buon 2017 anche a te. :)

      Elimina
    2. Figurati :)
      I pappagalli amano la compagnia, la solitudine è loro nemica! Il mio quando lo lasciamo nella stanza da solo e sente che siamo a casa, si mette a piangere. Hai presente i bambini? Ecco, peggio XD
      I bacini li dà anche il mio e spesso mi pulisce le "piume" ovvero i capelli ahahahahah però sono anche degli stronzetti. Le coccole quando dicono loro, altrimenti ti beccano. A meno che tu non abbia del cibo. Ecco, allora puoi fargli tutte le coccole che vuoi. XD

      Elimina
  13. Mi è piaciuto molto questo post, sarà che questo periodo dell'anno mette malinconia anche a me, ma quella di fare un elenco delle cose positive è un'ottima idea e dovremmo farlo tutti qualche volta. Tanti auguri a te e al blog e buon lavoro!

    RispondiElimina
  14. I post personali mi mettono in difficoltà ma sono contenta di leggerci, quest'anno, una cauta speranza (sarebbe un azzardo definirlo ottimismo?) per il futuro.
    Buona fortuna, per tutto quello che sarà e non è già stato.
    Un abbraccio :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille, Cecilia!
      Una cauta speranza è decisamente più nelle mie corde, sì. :)

      Elimina
  15. Buon Blogheanno caro Mr. Ink e caro Diario.
    Sembra una di quelle frasi zen e da namaste, ma trovare il bello nelle piccole cose o nei periodi più bui, è la nostra forza.
    E poi, con un Ciro così bello affianco, come non trovarla, la forza?
    Ancora auguri ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille, Lisa!
      La neve e mio padre, stasera, ci hanno portato un altro trovatello. Tenerlo con noi non è cosa, ma speriamo si riprenda. Qui attorno è pieno di gatti, ma questo dev'essere rimasto indietro ed è congelato. :(

      Elimina
  16. Buon blogoversario, Mik :) Leggerti è sempre bello, che tu scriva di ciò che hai letto o di quel che ti passa per la testa.
    Hai passato un anno importante e, per quel che posso dire da persona che ti legge, l'hai fatto a testa alta. Ti auguro un 2017, per te e per il blog, pieno di soddisfazioni e foriero di gioia :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille, Camilla!
      Sempre un piacere ritrovarci qui (ricordi che nel periodo di immatricolazione ti ho tormentato, vero?). :)

      Elimina
  17. Buon blogheanno!😊 Io ti seguo da poco ma apprezzo molto questi post personali. Sono contenta che Ciro si sia ripreso, gli animali ci amano incondizionatamente 🐱 è impossibile non affezionarci! Ti auguro un felice 2017!😊 A presto!👋

    RispondiElimina
  18. Ma quanto sarai bravo con le parole? Sei riuscito a farmi commuovere e sorridere con questo post. Anche a te non sono mancati i momenti bui ma fortunatamente non ci sono stati solo quelli. Per fortuna Ciro si è ripreso perché credo che quel batuffolino te ne abbia fatti passare e te ne faccia passare tanti di bei momenti come riesce a fare il mio Filippo :) Spero di poter leggere presto la tua storia, sono troppo curiosa *_* La devi pubblicare il prima possibile!!! Buon blogheanno ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille Franci!
      Ahhh, anche il tuo ha un nome di persona, vedo.
      Non so, così mi sembra di essermici affezionato anche di più :)

      Elimina
  19. Quando la vita si mescola a quello che scriviamo qui dentro, è sempre un piacere, e regala un senso anche ai film, alle serie o ai libri che recensiamo.
    Poi, ormai, io ti considero un pò un "fratellino", quindi non posso che essere contento per questo tuo traguardo.
    Bravo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille, James!
      Se la famiglia Ford adotta bambini molto cresciuti tipo i Brangelina, io arrivo, eh.

      Elimina
  20. Credo di poter affermare, con cognizione di causa, che i blog rimangono uno dei pochi punti fermi delle nostre vite così folli! Stanno qui, buoni buoni, e subiscono silenziosi tutti gli sconvolgimenti delle nostre vite, nel bene e nel male! Sono angoli in cui ci rifugiamo quando abbiamo bisogno di ritrovare un pezzetto di noi, quando ci serve quel "silenzio" che solo le nostre parole sanno darci. Credo sia così anche per te e se in questi cinque anni qui non è cambiato nulla è perché evidentemente è giusto così! Auguri!

    RispondiElimina
  21. Conosco bene quel prrrù e no, non potrei vivere senza. Beh, ricordo il post dell'anno scorso (e come te non voglio andarlo a cercare), ma direi che non avresti potuto reagire meglio di così. Tanti, tanti e tanti auguri. Il prossimo anno spero di poter leggere sei cose ancor più positive (se possibile) di queste.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Speriamo, Stefania!
      E viva i prrrù di ogni dove.
      Il trovatello di cui parlavo a Lisa, qualche commento fa, ha anche trovato già una sistemazione: sono contento, ma mi sarei tenuto pure lui. :-P

      Elimina
  22. Non so se leggerai ancora i commenti, ma, in caso, pazienza.
    Mi ricordo quando siete rimasti in tre e ricordo come il tuo dispiacere trapassasse lo schermo, non deve essere stato facile, per nulla. Che arrivi la nostalgia nelle feste immagino sia del tutto normale, mi ha fatto ridere il fatto dell'asciugatrice, io faccio tutto in casa, ma la lavatrice in generald è un mistero per me. XD
    Sarò sincera, non ho mai capito la paura di rimanere zitelli, dico sul serio. Sono fidanzata da più di 3 anni, ma quando non lo ero non me ne facevo un problema e mi sono accorta che alla fine l'amore arriva quando non lo cerchi.
    Per la laurea, complimenti ancora, spero di farcela anche io un giorno, certe volte mi viene uno sconforto, il problema di frequentare una facoltà scientifica è che puoi star "schiattato" su una pagina anche 4 giorni se non riesci a capire una cosa, non sai quante volte mi è capitato. D: Con le materie più semplici non mi capita, ma con quelle difficili si. Poi nella mia università si fa quasi sempre scritto e orale e all'orale mi viene sempre un'ansia assurda, l'ultimo esame orale mi è andato male proprio per quello. Ci sto lavorando però.
    Mi ha fatto tanto piacere per i macchia nera!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ovviamente tanti auguri! Stai facendo un ottimo lavoro. :D

      Elimina
    2. Rieccoci, Ninfa!
      Comprendo assolutamente l'ansia, ma purtroppo ci ho dovuto fare il callo: in tre anni, ho fatto un solo scritto (tralasciando il laboratorio di Informatica, che ho rimosso). :-/ Quando i prof non interrogano nel loro ufficio, poi, gli esami si tengono in aule strapiene: che gioia ripetere davanti a tutti, ahhh. Però ti assicuro che passa, dopo un po'. Un segreto non c'è, e io pure sono l'incarnazione dell'agitazione. Ci vuole solo pratica e ti sciogli. Alla discussione, nonostante parenti e curiosi, non a caso ero meno febbricitante del solito. E grazie! ;)

      Elimina
  23. Tanti auguri per questi cinque anni!!!! Come al solito, questo è stato un post molto interessante! Tanti auguri per tutti i tuoi traguardi!
    P.S. Il punto 4 mi ha molto incuriosito... ;)

    RispondiElimina
  24. Complimenti per questo traguardo Michele!
    Io sono una dei follower silenziosi, non commento mai ma non mi perdo nulla, continuo a leggerti ogni volta con estremo piacere. Dalle tue parole di oggi traspare un forte ottimismo, io te ne rubo un po' e lo tengo qui sperando in tempi migliori e in tante cose belle per tutti noi.
    Un abbraccio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Silenziosa o no, Ilaria, ti ringrazio.
      Un abbraccio a te.

      Elimina
  25. Hai scelto il modo migliore per festeggiare questo grandissimo traguardo, spero di riuscire a seguire il tuo esempio e di perseverare, possibilmente migliorando in tante cose, nel mio lavoro di blogging. A quanto vedo hai raggiunto obiettivi importanti anche al di fuori della blogosfera, per i quali ancor di più ti faccio i miei auguri e complimenti, soprattutto perché ci sei riuscito nonostante le grandi difficoltà affrontate nella vita personale. Io, purtroppo, sono quel tipo di persona che quando vive qualcosa di brutto, smette di funzionare, dunque ammiro tantissimo chi, come te, mantiene la concentrazione e va avanti con le unghie e con i denti.
    Sono contenta che un pelosetto sia arrivato a farti compagnia. Io senza animali non ho proprio un senso XD la mia vita la condivido con una Labrador di due anni, che non mi lascia andare da sola neanche in bagno, ed una Golden retriever che compirà un anno a febbraio (il suo ingresso in famiglia è per me la parte migliore del 2016).
    Ancora tanti complimenti, e alla prossima!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille, Julia.
      Labrador e Golden Retriever? Due dei miei sogni. Li adoro.
      Sfortunatamente, la casa è piccolina. :(

      Elimina
  26. Complimenti! Anche se abbiamo gusti diversi, seguo il tuo blog perché adoro come scrivi e allarghi i miei orizzonti libreschi. ^_^ Curiosissima del punto n.4... *__*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille, Alice!
      Speriamo che l'anno prossimo, nell'immancabile post, quel punto quattro sarà qualcosa di più. Macchine del tempo, ne abbiamo? :)

      Elimina
  27. Buon bloggheanno con un giorno di ritardo!
    Cercherò di non scrivere frasi trite da romanzetto rosa, ché le melensaggini non mi piacciono, e ti auguro un 2017 migliore dell'anno passato ma zeppo comunque di tutta la forza che hai dimostrato nel 2016. Complimenti per tutti i traguardi, te ne meriti mille altrettanto importanti!
    (e abbraccioni al micio equilibrista, mannaggia a lui!)

    RispondiElimina
  28. Buon anno e auguri per la laurea.
    Ricordo bene il post di un anno fa e il dolore di cui era intriso.
    Sarà banale,ovvio e scontatissimo,ma il tempo è una terapia infallibile.
    Guarda avanti,insegui i tuoi sogni.
    È quello che dico sempre ai miei figli,bisogna provare,almeno provare.
    Io non ho avuto questa possibilità.

    RispondiElimina
  29. Leggo questo post con qualche giorno di ritardo.. mi emoziono e.. sono felice di averti conosciuto perché tu sul web, tra le righe delle tue recensioni e i post come questo, condividi con tutti noi pezzetti speciali della tua vita. Ed io sono semplicemente contenta per i tuoi traguardi, per quelli già raggiunti e per quelli che sono certa, raggiungerai presto! ;)

    RispondiElimina
  30. Ciao Michele intanto tantissimi auguri doppi sia di Buon Anno che per quelli del Blog :-)
    Non ti conosco virtualmente da 5 anni perchè sono entrata in questo mondo solo un anno e mezzo fa ma è stato un piacere attraverso questo post conoscere qualcosa in più di te.
    P.S. anche l'ultima arrivata Speedy fa la stessa cosa con la ciotola ahaha

    RispondiElimina
  31. Oddio, Ciro! Ciro, il gatto che saltò dalla finestra e finì dal veterinario (abbiamo il titolo, ci manca giusto il libro) Per il resto, ti auguro altri cinque anni con questa forza, questo cuore e questa testa! e poi altri cinque ancora. E poi ancora :)

    RispondiElimina