sabato 7 gennaio 2012

Recensione Sono nel tuo sogno, di Isabel Abedi

Amici lettori, nei prossimi giorni, affinché possiate imparare a conoscermi, posterò brevi recensioni dei 5 libri che più mi hanno emozionato e sorpreso nel corso del 2011! Ho l'abitudine di scrivere i miei commenti a caldo, quando ancora sento sulla pelle le sensazioni che il romanzo ha saputo regalarmi, seguendo più l'euforia del momento, quindi, che un equilibrato calcolo razionale. Alla quinta posizione della mia personale classifica, un urban fantasy autoconclusivo; un grande successo proveniente dalla vicina Germania: 
 
Titolo : Sono nel tuo sogno
Autrice: Isabel Abedi
Editore: Corbaccio
Prezzo : 17,60 €
Data di pubblicazione : 22 Settembre 2011
Sinossi: Non si allontana mai da Rebecca, Lucian, il ragazzo del mistero, senza passato e senza ricordi. Rebecca è il suo unico punto fermo. La sogna tutte le notti, in un sogno che fa paura e sente l’istinto fortissimo di aiutarla, di proteggerla. E anche Rebecca prova per lui un’attrazione che non riesce a spiegarsi. Ma prima che riescano a svelare il mistero che li avvolge, Lucian e Rebecca vengono bruscamente separati. Con conseguenze terribili per entrambi. Perché ciò che li unisce è molto più dell'amore..
Il mio voto: ★★★







                                                 La recensione
Strano a vedere le mie cinque stelline, ma su questo romanzo non saprei davvero cosa dire.. 
Parlarne sarebbe come sminuirlo. Qualsiasi recensione non sarebbe abbastanza esaustiva e lo porterebbe a essere relegato fra i tanti libri a tema angelico che affollano le nostre librerie negli ultimi tempi. Mi sento ancora imprigionato nell'avvolgente aura di mistero e fascino arcano che sembrano sprigionare le pagine scritte dall'autrice.
Sono come in un labirinto. Non so dove andare, cosa fare. Mi sento come il ragazzo sulla copertina, intrappolato in una tenebra perenne di ombre e nebbia. Appena terminatolo di leggere, brancolavo nel buio. Chiudendolo ho sentito di aver lasciato fra le pagine una piccola parte di me.
Inizialmente l'approccio con il romanzo, lo ammetto, non è stato dei migliori. Mi sembrava l'ennesimo Urban fantasy scritto con lo stampino. La protagonista era irritante e, nel narrare in prima persona le vicende, sembrava soffermarsi sui dettagli più futili. Questa mia impressione si è ancora più accentuata nella seconda parte: la descrizione tanto prolissa del dolore di Rebecca mi sembrava davvero patetica; c'era troppo enfasy, troppa poca attinenza con la realtà. La serie di email che si succedono proprio nella seconda parte, poi, mi ha fatto davvero storcere il naso e ho pensato che l'autrice "giocasse" troppo a fare la ragazzina, sfoggiando un linguaggio sì schietto, ma anche ruffiano e molto artefatto.
La terza parte del romanzo, invece, mi è scorsa tra le dita senza neanche accorgermene e, per la prima volta nella mia "carriera" di lettore, mi sono trovato a dover rivoluzionare completamente il parere iniziale che mi ero fatto sul libro. La soluzione finale è stata spiegata con una tale cura da rivelarsi addirittura credibile e totalmente lontana dai clichè del genere.Cosa che non mi accadeva da tempo, mi sono trovato a provare le stesse emozioni dei protagonisti e, man mano che Rebecca si avvicinava inevitabilmente al suo destino, ho sperato con lei che la vita avesse in serbo un disegno diverso per lei e Lucian. Come la più abile delle narratrici, dunque, la Abedi intesse una storia semplice, ma che si va pian piano infittendo, arricchendosi di nuove sfumature e colorandosi dei toni più ammalianti. Strutturato come un thriller,"Sono nel tuo sogno" è un urban fantasy e molto altro! E' un romanzo sulla famiglia e gli affetti, sul crescere e sul cambiare, sull'amore e sulla solitudine: è la più dolce e surreale delle storie d'amore, il più intrigante degli young adult.

Vi lascio con un consiglio musicale, suggerendovi una bellissima canzone che potrebbe farvi compagnia nel corso della lettura di questo pregevole fantasy contemporaneo.


2 commenti:

  1. Penso che il consiglio musicale sia ottimo! Bravo Mik ;)

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  2. I Placebo vanno sempre bene! :)

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